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Critica
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Antonio Caggiano
- Il
Resto del Carlino - ottobre 1994
" .... l’oggettistica
di Carlo Salomoni (nipote del noto pittore Tito Salomoni) spesso diventa autentica scultura, con toni di
grande inventiva sul piano di realizzazioni che
potrebbero richiamare le fantasie di Del Pezzo o le
altre di Nespolo e Paolini e ad esse si accoppiano tele
di netto sapore surreale. Il tutto fa venire in mente
l’espressione Bretoniana che “la bellezza deve essere
convulsa, se non è tale non è bellezza”. Salomoni è
medico (fra i pittori lo furono Levi e lo è Tedeschi),
ha intrapreso la via dell’arte non come hobby ma in
quanto dalle sue mani esce un prodotto molto
interessante, che stupisce per l’articolazione, l’uso di
particolari materiali, la ricerca, per un visibile che
si rifà a fantastiche tabulazioni." |
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Antonio Caggiano - 1998
" .... una tavolozza la
sua, costituita da un immaginario che non trascura la
forma ed anzi la simbolizza, sia che si tratti di
figura, di paesaggio o di altra materia. Le visioni che
nascono dal reale non sono interpretate in chiave
onirica : un mondo che nella ricerca del modello da
evidenziare trova l’istanza tradizionale ma anche la
spinta per una determinazione di ciò che può essere
problema umano o naturalistico, ed anche stato di cose
dinanzi alle quali soffermarsi per compiacersi o
riflettere." |
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Antonio Caggiano -
Arstudio di Portomaggiore - 1998
" .... 25 tele in cui si
intrecciano paesaggi di sapore incantato e figure di un
mondo surreale ( che sembrano nati e spariti come in un
sogno).La parte più originale della rassegna è data
dalla presenza di alcune “nature morte” in cui gli
elementi essenziali oltre ad essere atipici( leggasi
fichi d’India per esempio) sono da contare su una mano
nella loro disseminazione appena accennata ( due, tre,
quattro elementi in tutto) e con una coloritura
rarefatta. “Nature morte” di fattura nuova ed
eccellente, simbolica nella rarità, nella consuetudine,
pregne di una metafora quasi ad identificare l’unicità
eccezionale della natura che esce fuori dal comune per
la sua imprevedibilità." |
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Antonio Caggiano -
Tele fra grazia, sogno ed ironia - 1999
" .... Carlo Salomoni
(classe 1956, medico per professione e pittore per
vocazione tanto da avere in breve tempo conseguito
successi anche in Belgio e Svizzera) ritorna a
Belriguardo dopo il 1997 e ripropone i suoi lavori in
cui si combinano, come in una favola, protagonisti della
fantasia, giochi, situazioni, richiami storici con i
campilunghi delle architetture locali. Visioni sul filo
dell’ironia e dell’onirico, con spunti inconsci, dove i
cieli hanno trasparenze cromatiche eccezionali e tutto
si muove come in un mondo ereditato saggiamente da Redon
e Chagall. Un surrealismo che gioca con l’emozione, con
gli stupori, che- come sosteneva Manritte- “ esprime il
mistero donde ricavare una morale o un insegnamento”,
dove il bello si individua, oltre che nella tecnica,
nella tipologia del soggetto che invita alla riflessione
ed alla interpretazione del modello." |
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Walter Matteucci
– La Nuova Ferrara - Sala delle Vigne - Delizia di
Belriguardo, Voghiera FE - 1999
" .... nella tela egli
costruisce non solo ambienti e figure, ma stati d’animo,
sogni, fantasie irreali comunicanti pensieri sempre
recepibili. I suoi quadri sono metafisici, surreali,
onirici: un po’ tutto questo ma anche altro, tutti con
una personalità già spiccata come la tenuità dei colori,
la luce che dà prospettiva, gli onirici volti. Si dice
autodidatta, e sicuramente lo è, ma è altresì certo il
suo conoscere di tecnica e di luce." |
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Ottorino Bacilieri - 1999
" .... un mondo tutto suo,
quello di Carlo Salomoni, pittore ferrarese che si va
sempre più affermando per la sua originalità. Stranezze
surreali popolano i suoi quadri in atmosfere da sogno di
bimbo. I suoi personaggi, sempre attorniati da miriadi
di cose ed animali, reali o fantastici assolutamente
fuori contesto, sprizzano una naturale simpatia in chi
li osserva, anche grazie all’abilità tecnica di Salomoni
ed all’accostamento di colori sempre vivacissimi. Anche
quando le opere sono autobiografiche, è sempre presente
un forte senso dell’ironia, sottolineata dalla
caratteristica tagliente e raffinata di un disegno
accurato sino all’esasperazione." |
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Gabriele Turola - 2004
" .... attraverso una
tavolozza di colori brillanti, che evocano la dolcezza
del marzapane, ci propone paesaggi immersi in un alone
di sogno, popolati da creature fantastiche. Le atmosfere
rarefatte, i bagliori di un’alba primordiale ci
riportano alle origini del nostro pianeta, o meglio in
una dimensione onirica dove affiorano forme di vita che
seguono metamorfosi bizzarre…….Gli accostamenti
cromatici raffinati si accompagnano ad un segno sottile
che cesella i contorni delle cose e le rende nitide,
trasparenti come cristalli. Dalla cura del dettaglio,
quasi fiamminga, nasce un senso di spaesamento per cui
la realtà diviene fantastica e, viceversa, la fantasia
diviene realistica. L’artista trae spesso ispirazione
dalle poesie di sua moglie, Angela Teresa Lopez,
poetessa e scrittrice ferrarese, per cui l’aspetto
fantastico della sua pittura si carica di metafore,
significati filosofici, simboli junghiani. Ci viene in
mente il surrealista milanese Gian Filippo Usellini,
creatore di favole e miti moderni. Anche Carlo Salomoni
ama sognare alla luce del giorno dando vita ad un
surrealismo solare, che ci invita a sorridere, che come
una medicina ci fa dimenticare i mali del mondo.” |
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Sabrina Bagatta - Art
Journal - 2005
" …. sanno di
surreale e metafisico le opere del ferrarese Carlo
Salomoni, popolate da gnomi a cavallo di oche, prati
gialli e verdi; opere dotate di così tanti particolari
da costringere l’osservatore alla ricerca delle più
disparate chiavi interpretative. D’altronde,
l’intendimento dell’artista è di inviare, tramite i
propri lavori, messaggi esistenziali, utilizzando a tal
scopo fantasia e realtà. - Dietro ad ogni cosa, dietro
ad ogni dove, puoi incontrare ciò che hai sempre
sognato, quando guardi e vedi con gli occhi di un
bambino - scrive Salomoni. Così diventa possibile che
una luna, vestita da gran dama, conversi con un folletto
dalla bombetta tagliata a metà, o che un buffo omino con
il salvagente, faccia il bagno insieme a pesci rossi
volanti e pinguini. Sono storie, favole surreali dagli
strani personaggi, ma anche messaggi di vita comune,
temi di tutti i giorni: ricordi, viaggi, addii, giochi,
sogni." |
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